Spesso mi capita sentirmi dire “la prego dottoressa mi aiuti a trovare una soluzione per la mia pancia gonfia”. Questa sensazione di gonfiore addominale è molto frequente e colpisce indistintamente uomini e donne di qualsiasi età. Spesso è associata ad un pasto abbondante, altre ad un disturbo cronico, fastidioso e talvolta doloroso che può influenzare negativamente la quotidianità.
Le cause nella maggior parte dei casi sono multifattoriali, ma spesso riconducibili a:
– stipsi: l’irregolarità intestinale fa sì che le feci stazionino a lungo nell’intestino provocando fermentazione (e quindi gonfiore e meteorismo) e infiammazione
– Intolleranze alimentari generano un’infiammazione silente e duratura che può provocare gonfiore oltre ad altri sintomi sistemici
– Stress
– Sindrome dell’intestino irritabile (IBS)
– Perdita tono dei muscoli addominali
– Diverticolosi
La maggior parte di queste cause crea un forte squilibrio sulla flora intestinale con un aumento della proliferazione di batteri “cattivi” che generano fermentazioni con produzione di gas e spesso infiammazione con richiamo e ristagno di liquidi e muco.
Come eliminare dunque il gonfiore? Per prima cosa è opportuno capire quale può essere la causa principale che porta a questo sintomo in modo tale da agire puntualmente. Se il fastidio persiste può essere necessario fare degli accertamenti più approfonditi come un test delle intolleranze alimentari ed esami del sangue che permettano di valutare nello specifico il tipo di fermentazione (se fermentativa o putrefativa), il grado di infiammazione o presenza di altre cause. Fortunatamente nell’ultimo periodo alcune aziende (ancora poche in Italia) hanno messo a punto dei validissimi test del microbiota intestinale che ci aiutano a capire lo stato della flora presente nel nostro intestino: valutare quanti e quali batteri, virus, parassiti e protozoi costituiscono il nostro microbiota è utile per un’alimentazione ed integrazione probiotica sempre più personalizzata.
In ogni caso cercare di correggere l’alimentazione in modo personalizzato è una via obbligata per favorire un equilibrio e ritrovare il benessere. Vi faccio un esempio: in caso di stipsi sarà fondamentale aumentare l’apporto quotidiano di fibre (le linee guida ci suggeriscono un introito di circa 30 gr die) ma anche di acqua e moto per favorire il transito intestinale (perché altrimenti si otterrà l’effetto opposto!). Al contrario in caso di un’eccessiva fermentazione si dovrà ridurre la quota di fibra, magari approcciando una dieta FodMap.
L’intolleranza al lattosio è una delle principali cause di gonfiore così come la sensibilità al glutine (anche senza una diagnosi di celiachia) quindi si può pensare di fare un’adeguata dieta di esclusione per capire se notiamo dei giovamenti. Il mio consiglio è però di evitare sempre diete fai da te e di confrontarsi prima con un professionista del campo
